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NOZIONI
DI PRIMO SOCCORSO |
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SHOCK |
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Per
shock si intende un'alterazione drammatica del normale funzionamento
dell'apparato cardiovascolare. Nello shock si ha una caduta improvvisa
della pressione arteriosa (p.a.), con conseguente diminuzione dell'irrorazione
di tutti gli organi del nostro corpo, cosicché i tessuti cominciano
a soffrire per carenza di ossigeno. |
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Cause
e tipi di shock
Shock emorragico: perdita di liquido circolante (sangue
o liquidi corporei), emorragia, ustione, disidratazione dovuta a vomito
e/o diarrea. Si ha diminuzione dei liquidi circolanti e calo della
p.a.
Shock neurogeno: forti stimolazioni nervose dovute
a dolore fisico (fratture, lussazioni, etc.) o derivanti da situazioni
non traumatiche (forti emozioni). La p.a. diminuisce perché
i vasi sanguigni aumentano di calibro; il sangue circolante rimane
invariato.
Shock cardiogeno: disfunzione od esteso infarto al
cuore. La p.a. cala perché manca la spinta; il sangue circolante
ed i vasi sanguigni rimangono invariati.
Shock anafilattico: dovuto ad una reazione allergica
generalizzata causata normalmente da: punture d'insetti, farmaci o
alimenti. La p.a. cala per un aumento del calibro dei vasi sanguigni,
dovuta al rilascio di istamina, il sangue circolante rimane invariato.
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Sintomi
dello shock |
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- Pelle
fredda, pallida e sudata (specialmente alle estremità):
ciò è dovuto ad una ridistribuzione del sangue (centralizzazione
del circolo), necessaria per la salvaguardia degli organi più
importanti per la vita (cuore, polmoni e cervello).
- Polso
superficiale e frequente, "batte" più velocemente,
con frequenze superiori alle 100/120 pulsazioni per minuto in
un adulto.
- Respiro
superficiale e frequente; anche gli atti respiratori aumentano
per introdurre una maggiore quantità di ossigeno da inviare
al cervello.
- Confusione
mentale o sopore; diminuendo la p.a. diminuisce l'apporto di ossigeno
al cervello.
- Coscienza
di solito conservata.
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Cosa
fare: agire sulla causa che ha scatenato l'evento (tamponare emorragie,
immobilizzare arti fratturati, tranquillizzare, coprire le ustioni
e bagnarle). Mettere l'infortunato in posizione antishock: distendere
l'infortunato in posizione supina e sollevare le gambe di 45 gradi
circa. Coprire l'infortunato. Sorvegliare continuamente l'infortunato,
se perde coscienza comportarsi come davanti ad uno stato di incoscienza. |
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Attenzione:
allo shockato non bisogna mai dare da bere, in particolare le sostanza
alcoliche
È fondamentale la prevenzione dello stato di shock perché
una volta instaurato difficilmente si riesce a risolvere l'evento. |
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