| |
 |
| |
NOZIONI
DI PRIMO SOCCORSO |
|
|
 |
|
|
PERDITA
DI COSCIENZA |
|
|
 |
|
|
Potremmo semplicemente definire
come coscienza la consapevolezza che ciascun individuo ha della
propria esistenza e delle cose che lo circondano. Lo stato di coscienza
è valutato in base alla risposta che un soggetto fornisce
ad appositi stimoli che possono essere verbali, tattili, dolorosi,
etc.
Un individuo verrà giudicato in stato di incoscienza ogni
qualvolta perde tale capacità. Pertanto riconoscere un tale
quadro clinico è abbastanza semplice: il soggetto cade a
terra, spesso è pallido e sudato, con gli occhi chiusi. Non
presenta nessuna reazione ai richiami che gli vengono istintivamente
rivolti dalle persone che gli stanno intorno (come ad esempio chiamarlo
e scuoterlo).
Stadi della perdita di coscienza
Lipotimia: costituisce lo stadio premonitore della
perdita di coscienza vera e propria. L'infortunato accusa senso
di malessere, nausea, vertigini, il volto e le mani appaiono pallidi
e sudati. Le cause possono essere ricercate in una diminuzione dell'irrorazione
e/o ossigenazione del cervello dovuta prevalentemente ad un abbassamento
della pressione sanguigna, dipendenti da prolungata stazione eretta,
esposizione a temperature elevate (caldo estivo), permanenza in
luoghi chiusi ed affollati, stadi di debilitazione fisica o forti
emozioni. La risoluzione del quadro clinico è generalmente
spontanea in quanto l'individuo "sentendosi male" tende
a sdraiarsi o ad uscire a prendere una boccata d'aria.
Sincope: è la perdita di coscienza completa
ed improvvisa: il soggetto cade a terra senza segni premonitori
(il cosi detto "svenimento"). Spesso le cause vanno ricercate
nel perdurare nel tempo dell'episodio lipotimico. Di fronte a tale
episodio è molto importante valutare la presenza del respiro
e del polso in quanto, se assenti, hanno significato di accidenti
cerebrali o cardiaci (ictus cerebrale, infarto cardiaco, arresto
cardio-circolatorio, etc.).
L'intervento di primo soccorso sarà quindi diverso: in caso
di svenimento è sufficiente mettere in posizione supina (ventre
in su) e sollevare le gambe dell'infortunato di 45 gradi circa (posizione
antishock) in modo da favorire l'irrorazione sanguigna cerebrale.
In genere vi è una rapida ripresa dello stato di coscienza;
bisogna far mantenere per qualche minuto la posizione sdraiata all'infortunato
fino a completa risoluzione dei sintomi. Nel caso vi sia arresto
cardiaco, una volta fatti avvisare i soccorsi, ci si dovrà
accingere ad eseguire la rianimazione cardio-polmonare (respirazione
bocca-bocca e massaggio cardiaco).
Coma: è una perdita di coscienza che si
protrae nel tempo. Le cause più comuni di insorgenza sono:
traumi cranici, emorragia cerebrale, gravi intossicazioni, infezioni
generalizzate, etc. Rischi della perdita di coscienza l'individuo
in stato di incoscienza che non viene soccorso immediatamente rischia
la morte soprattutto per soffocamento. In posizione supina la lingua
tende a cadere all'indietro ostruendo le vie respiratorie
Azione: una manovra molto efficace è l'iperestensione della
testa. Si ha la perdita dei riflessi di deglutizione e della tosse
con possibile inondazione delle vie respiratorie di saliva, sangue
(in caso di traumi facciali) o vomito.
Azione: girare la testa su di un lato facendo in modo che la bocca
sia il punto più basso; così facendo l'eventuale liquido
ostruente fuoriesce dalle vie aeree. Oltre a questo bisogna, per
quanto possibile, pulire le vie aeree.
Una manovra molto utile da applicare nel caso ci si trovasse di
fronte ad una persona in stato di incoscienza (con respirazione
e polso presenti) è la Posizione Laterale di Sicurezza
(P.L.S.): infatti questa posizione previene il pericolo
di ostruzione delle vie aeree dovuta alla caduta della lingua oppure
alla presenza di vomito o di altri liquidi. Per mettere una persona
in P.L.S. si devono seguire i seguenti passi:
Porsi sul lato dell'infortunato. Prendere il braccio dell'infortunato
posto dalla parte del soccorritore e distenderlo verso l'alto, prendere
l'altro braccio e metterlo sulla spalla del braccio che abbiamo
appena spostato, in corrispondenza del viso. Si piega la gamba dalla
parte del soccorritore (sollevando il ginocchio verso l'alto) in
modo che il piede della gamba piegata si porti all'altezza del ginocchio
dell'altra gamba. Si prende saldamente l'anca e la spalla dell'infortunato
dal lato opposto del soccorritore, si tira delicatamente (per evitare
che la testa subisca traumi), in modo che il corpo ruoti su di un
lato. Il ginocchio piegato, terminata la rotazione del corpo, risulterà
appoggiato a terra in modo che impedisca al corpo di rotolare ulteriormente.
Si iperestende la testa (mantenendola comunque piegata su di un
lato) e la si blocca con la mano del braccio ripiegato nel punto
precedente, in modo che tale posizione sia mantenuta. La bocca deve
essere il punto più basso del corpo.
Cosa NON fare in caso di perdita di coscienza: Non bisogna MAI somministrare
bevande di qualsiasi genere ed in particolare alcolici; non si deve
per nessun motivo tentare di sollevare o mettere in posizione seduta
l'infortunato. Ma forse la cosa più importante è che
in nessun caso si deve abbandonare una persona in stato di incoscienza.
|
|
|
 |
|
|
chiudi
finestra [Alt+F4] |
|
|
 |
|
|
|